Pratica la costanza giorno dopo giorno

“Non riesco a fare le cose con costanza…”.Può capitare ad ognuno di noi di aver difficoltà a portare avanti un’attività o un impegno con meticolosa precisione. Anzi, piuttosto, può capitare di alternare disimpegno con uno sforzo disperato all’ultimo minuto. Magari poco prima di un esame; dopo mesi passati ad oziare anziché prepararsi piano piano, si finisce per ridursi all’ultimo minuto e, troppo spesso, questo non ci aiuta nel risultato finale.

Risultati immagini per logo yoga journal

Una dinamica che riguarda molti di noi, così come ci confessa la prof.ssa Maria Beatrice Toro sulla rivista Joga Journal. Il suo incontro con la meditazione le ha però permesso di cambiare questo circolo vizioso e di giovare della dimensione della costanza.

Un’arte da coltivare giorno dopo giornoRisultati immagini per meditazione

Oggi, la prof.ssa Toro, ha conosciuto altri modi di fare che si sono mostrati più affascinanti. E ciò le ha permesso anche di conoscere meglio se stessa. Come? Attraverso una pratica costante (almeno mezz’ora di pratica informale e un’ora di mindfulness formale).  Attraverso l’esercizio continuo è possibile sperimentare una serie di esperienze che non sono immediatamente a portata di mano. Così come per la meditazione, ciò avviene anche per altre attività come suonare uno strumento ma anche per le aree più intime di ognuno di noi, come coltivare un rapporto felice. E’ indiscutibile: per realizzare qualcosa di bello, dobbiamo prendercene cura costantemente e non gettare la spugna al primo ostacolo –sottolinea l’esperta. Troppo spesso finiamo per autosabotarci…è importante riconoscere il nostro essere a volte dubbiosi e sovraccarichi è il primo e più fondamentale passo da compiere per riorientarci nella giusta direzione.

 Supera le credenze che ti limitano

Risultati immagini per pensieriCadiamo spesso nell’autocompiacimento. Ci convinciamo che non c’è nulla da fare, semplicemente siamo fatti così e non siamo capaci di portare avanti qualcosa con costanza. Ma tutto questo non fa che creare un pensiero negativo, basato spesso su credenze che abbiamo ereditato dal passato sulla base di giuidizi negativi o di esperienze di fallimento. Il primo passo che dobbiamo fare per ritrovare la costanza è proprio eliminare gli eccessi del pensiero negativo. I pensieri sono solo pensieri  e quelli negativi sono, naturalmente, poco salutari. Poiché essi ci conducono, inevitabilmente, a produrre immagini di noi stessi come non capaci e non costanti appunto.

I consigli dell’esperta

Come possiamo mantenere la costanza nei periodi in cui siamo particolarmente stressati e affaticati? La prof.ssa Toro ci da tre piccoli e semplici consigli:

  • Pensa a breve termine. Inizia con spezzettare gli obiettivi e concentrati solo sulle attività contingenti, giorno dopo giorno. Una volta stabilito il da farsi, non verrai travolto dalla rappresentazione della mole di lavoro che ti occorrerà.
  • Stabilisci le priorità e non preoccuparti di tutto il resto. Lascia andare tutto  il resto; limita a una, o al massimo a due, le attività da svolgere. In questo modo eviterai il sovraccarico che spesso porta a fare le cose in modo grossolano.
  • Prenditi delle pause. Impara a prenderti dei momenti di stacco, almeno tre volte al giorno. Anche il cervello ha bisogno di libertà ogni tanto!

Associa con il piacere

Se un’attività non ci piace è difficilissimo che la porteremo avanti con costanza. Per costruire una sana continuità è importantissimo scegliere qualcosa che ci dia piacere e gratificazione. E questo vale anche per l’ambiente in cui svolgiamo le nostre attività quotidiane. Rendiamolo il più gradevole possibile iniziando con il buttare ciò che ingombra lo spazio. Prepariamoci a vivere l’attività in cui vogliamo sviluppare costanza in uno “stato di flusso”, ovvero in un particolare stato di coscienza che ci aiuterà a sostenere il nostro agire con una forza incredibile. Poiché vi porteremo tutta la nostra attenzione.

Lo stato di flussoRisultati immagini per meditazione

La psicologia definisce il flow come l’esperienza ottimale. E’ quella che gli sportivi chiamano trance agonistica. Ma cosa vuol dire tutto ciò? Parliamo di uno stato di assorbimento della mente in cui un compito viene svolto senza fatica, poiché vi siamo totalmente immersi.  Tutto ciò è estremamente gratificante – continua l’esperta – poiché siamo totalmente immersi nell’attività che stiamo svolgendo; siamo centrati, connessi, vivi. Ma come possiamo costruire il flow?

  • Concentrandoci su una singola attività
  • Orientandoci sul solo momento presente
  • Allontaniamo le preoccupazioni
  • Mettiamo sullo sfondo il nostro ego
  • Percepiamo il senso di Essere nell’ attività che stiamo svolgendo.

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.