Meditazioni guidate

Meditazione -Campane tibetane-

“Nell’atteggiamento del silenzio l’anima trova il sentiero in una luce più chiara, e ciò che è sfuggente e ingannevole si risolve in una chiarezza cristallina. La nostra vita è una lunga e ardua ricerca della Verità”.

-MAHATMA GANDHI-

La meditazione con le campane tibetane è un’esperienza di immersione nei suoni che induce uno stato di attenzione vigile.

Le campane tibetane sono strumenti multi-fonici, in grado di generare più suoni contemporaneamente. Riusciamo a percepire tutte le sfumature sonore grazie alla composizione di queste campane che sono costituite da una lega di 7 metalli, che corrispondono ai 7 pianeti del sistema solare. Le vibrazioni di questi strumenti risuoneranno in ogni organo del nostro corpo, accarezzandolo.  In questo modo si richiama la frequenza armoniosa originale ed il corpo viene stimolato ad entrare in sintonia con la sua frequenza, ritrovando la propria armonia. I suoni riusciranno a liberare la nostra mente dall’affollamento quotidiano di pensieri negativi, stress ed ansia.

Buona pratica!

Meditazione camminata

La meditazione camminata è una delle pratiche formali più conosciute della mindfulness.

Camminare è un gesto che facciamo quotidianamente eppure, presi dalla frenetica ricerca di portare a termine tutte le nostre attività, molto spesso più che camminare corriamo. Lo facciamo sempre per raggiungere una meta, per guadagnare un risultato: tendiamo a compiere passi sempre per arrivare a qualcosa o a qualcuno.

La meditazione camminata può essere un esercizio piacevole per avere equilibrio, per elicitare uno stato di benessere, di pace e serenità, sia che ci troviamo immersi nella natura, sia a casa, sia in una trafficata strada rumorosa.

Come ci insegna la tradizione Zen: « Quando cammini, cammina e basta». Ed è proprio questo l’esercizio che dobbiamo compiere, cioè imparare a stare con il “camminare”.         La meditazione camminata ci permette di stare nel nostro corpo in un modo differente da quello della meditazione seduta o sdraiata. Possiamo portare l’attenzione ai piedi e sentirne a ogni passo il contatto con il pavimento o il terreno, senza avere la preoccupazione di andare più veloci per dover necessariamente raggiungere una meta.

Naturalmente, anche in questo caso, la nostra mente può essere distratta: cerchiamo di comprendere dove va a finire e poi, con gentilezza e senza giudizio, riportiamola al momento presente e dirigiamo la nostra attenzione di nuovo sui nostri passi.

Mentre portiamo avanti questa pratica della meditazione camminata, possiamo stare in contatto con l’infinita di sensazioni fisiche che si associano al camminare ( i piedi che toccano il terreno, le gambe che si muovono…) e coordinarle con il respiro oppure semplicemente stare su come tutto ciò avviene.

In altre parole, ciò che cerchiamo di fare è di essere presenti per il camminare, nel camminare: stare con ogni passo e non perdersi nei pensieri e nelle distrazioni quotidiane.

Buona pratica!

 

Meditazione della montagna

L’archetipo della montagna è presente in quasi tutte le culture e allude alla solidità, all’innalzamento,  alla presenza di un potere superiore.

È presente, come simbolo, nelle in piramidi egizie e maya, nelle Ziggurat del Medio Oriente, nei tanti templi fatti “a collina” sparsi per il mondo, e in numerosi miti (ad esempio il Monte Olimpo) e luoghi religiosi (il Monte Sinai).

Ogni volta che pratichi la meditazione della montagna ti stai dedicando un momento importante, concedendoti di ritrovare pace, equilibrio, energia. Ti stai facendo un regalo e puoi essere grato a te stesso per questo dono: è di grande beneficio per il tuo sé e la tua salute personale. La meditazione permette alla tua mente di ritrovare calma e concentrazione e alla tua creatività di fiorire. Quando ritornerai nelle cose di ogni giorno, in mezzo agli altri, nuove intuizioni emergeranno più naturalmente e, praticando con regolarità, ridurrai lo stress e diventerai più chiaro nelle tue decisioni. Soprattutto, sarai un po’ più capace di essere te stesso.

Per praticare la meditazione della montagna, siedi su una sedia, oppure su di un cuscino sul pavimento. Il video che segue può essere usato come traccia guida.

La schiena è dritta, senza essere rigida; la postura è rilassata, ma evoca vigilanza e un senso di dignità. Le mani possono essere delicatamente appoggiate sulle ginocchia o in grembo. Gli occhi sono chiusi, o semi-aperti, poggiando lo sguardo in basso o verso le immagini che scorrono.

Quando la mente si distrae – e questo potrà succedere molte volte durante la pratica – semplicemente torna al respiro. Nessun commento. Nessun giudizio.

Solo un senso di dignità, di determinazione, di completezza, in questo momento, con la postura che riflette questo senso di interezza.

Mindfulness insieme

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  • RESPIRARE INSIEME
  • Seduti uno di fronte all’altro, chiudete gli occhi e osservate il respiro per 5 minuti. Notate come il torace si espande ogni volta che inspirate e si sgonfia ad ogni espirazione. Quando vi accorgete che vi state distraendo, riportate con gentilezza l’attenzione alle sensazioni fisiche del torace che si alza e si abbassa.
  • Dopo 5 minuti, aprite gli occhi e posate lo sguardo sul respiro del vostro partner. Forse i due respiri si sincronizzeranno, o forse no. Rimanete per 5 muniti in osservazione del respiro del compagno, senza perdere le vostre sensazioni corporee.
  • Diventate consapevoli che il respiro del vostro partner cambia con ogni emozione: ha vissuto milioni di respiri e milioni di istanti di gioia e di dolore, di paura e di rabbia, di gelosia, di forza. Proprio come te. Come voi, il vostro partner ha davanti molti altri momenti di gioia e dolore, come te. Anche lui o lei cercherà la felicità.
  • Inviate mentalmente un augurio di felicità al vostro compagno e poi a voi stesse; quando vi sentite pronte concludete l’esercizio con alcuni minuti di meditazione con gli occhi chiusi.