Letture

Crescere con la mindfulness

immagine

Sulla rivista gratuita Diagnosi & Terapia, nella sezione dei libri consigliati troviamo  il volume “Crescere con la mindfulness. Guida per bambini (e adulti) sotto pressione”, scritto dalla prof.ssa Maria Beatrice Toro ed edito da FrancoAngeli.

Per sfogliare la rivista basta seguire il seguente link: http://www.det.it/diagnosi-e-terapia-rivista-sfogliabile-di-dicembre-2016/

Un minuto per te: accendi i tuoi desideri

2017-01-18-14-04-07_resized

Torniamo a riappropriarci del nostro tempo attraverso questo spunto di riflessione sulla rivista Starbene, con l’intervista di Rossana Cavaglieri alla prof.ssa Maria Beatrice Toro.

Lo scenario che ci viene proposto è spettacolare: centinaia di lanterne cinesi che si librano nel cielo, ognuna con la propria fiammella e il proprio desiderio. La prof.ssa Toro ci invita a ripensare all’ultimo desiderio che abbiamo espresso non limitandoci ad augurarci che si avveri. Dobbiamo metterci in ascolto con il cielo e con i segnali che ci rimanda perchè anche se le risposte non sono quelle che ci aspettavamo, sono comunque giuste per noi.

Crescere con la mindfulness.

Guida per bambini (e adulti) sotto pressione

copertina-crescere-mind-x-sito

In uscita il prossimo 9 novembre il libro “Crescere con la mindfulness. Guida per bambini (e adulti) sotto pressione”, scritto dalla prof.ssa Maria Beatrice Toro ed edito da FrancoAngeli che propone di avvicinare i bambini di età compresa tra i quattro e i dodici anni al mondo della mindfulness. Attraverso una serie di esercizi pensati per l’infanzia e con l’aiuto di genitori ed insegnanti, i più piccoli potranno imparare ad ascoltarsi, capirsi e comunicare rispettando se stessi e gli altri potendo sperimentare meno ansia, maggiore attenzione e più intelligenza emotiva.

In anteprima potete consultare la parte introduttiva del libro cliccando qui: 239-302_demo

10 buoni motivi per trascorrere in famiglia e sulla neve le vacanze invernali

corriere-della-sera-it-logo

Al giorno d’oggi la tecnologia ha totalmente preso il dominio della quotidianità, rendendo sempre più confusi i confini tra casa, ambiente lavorativo e social. Ma tutto questo si ripercuote sulle relazioni in famiglia dove si finisce per perdere il piacere della condivisione, con lo scambio e il dialogo.

La professoressa Maria Beatrice Toro, psicologa e autrice del libro Mindfulness per crescere. Guida per bambini (e adulti) sotto pressione (FrancoAngeli) ci spiega come ritrovare il piacere della condivisione familiare partendo dalla prossima opportunità che si prospetta: le vacanze natalizie e invernali. Ritagliarsi qualche giorno in montagna con i propri cari ha effetti benefici sulle relazioni tra genitori e figli.

1. Il valore educativo della bellezza

2. Il rapporto “reale” con il paesaggio

3. Detox digitale

4. La presenza reciproca

5. I benefici dell’attività fisica

6. La dimensione ludica

7. Il piacere del relax

8. La scoperta dei nuovi sapori

9. Il valore del silenzio

10. Il rapporto con la paura e i propri limiti

Clicca il seguente link per leggere l’articolo completo sul sito Corriere.it:

http://www.corriere.it/native-adv/dolomiti-superski-longform02-vacanze-invernali-10-motivi-per-farle-in-famiglia-sulla-neve.shtml

Un minuto per te: trova la tua strada

2016-12-07-17-30-21

Sulla rivista Starbene, la prof.ssa Maria Beatrice Toro, intervistata da Rossana Cavaglieri ci propone un nuovo spunto di riflessione.

L’immagine che ci viene presentata delinea un paesaggio freddo e misterioso, dove però si intravedono i primi raggi di sole che evocano un senso di calore ed intimità. Questa atmosfera è perfetta per immergersi nella meditazione -commenta la prof.ssa Toro. Possiamo, attraverso il respiro, identificarci con l’acqua del fiume che scorre lenta e che trova sempre la sua strada.

Osservando questa foto -conclude la prof.ssa Toro- facciamo come l’acqua del fiume: cerchiamo di trovare la nostra vera strada, senza affannarci, nel rispetto della  nostra natura.

Un minuto per te: cogli la sfida con coraggio

starbene

Sulla rivista Starbene Rossana Cavaglieri torna ad intervistare la prof.ssa Maria Beatrice Toro, offrendoci un nuovo spunto di riflessione.

L’immagine ci offre lo spettacolo del mare in tempesta in tutta la sua potenza, con l’acqua che ribolle di schiuma. Ma proprio in questo scenario così minaccioso, si intravede un gruppo di cigni che sfida le onde: essi sono immersi nel loro elemento e sembrano danzare la danza della vita- spiega la prof.ssa Toro. Nello stesso modo, anche gli uccelli in cielo si lasciano trasportare dal vento e sono a loro agio anche se in un ambiente cosi estremo.

Proprio come questi animali, dovremmo imparare a cogliere i momenti della vita più eccitanti con questo spirito e con slancio. Piuttosto che avere paura di non riuscire, bisognerebbe accettare le sfide che la vita ci propone e ricordarsi sempre che non si è soli, ma si possono scegliere i compagni per affrontare questi viaggi nell’ignoto- conclude la prof.ssa Toro.

Un minuto per te

2016-10-14 13.56.06.jpg

Sulla rivista Starbene uno spunto di riflessione di Rossana Cavaglieri che ha intervistato la prof.ssa Maria Beatrice Toro. Questa immagine ci mostra la quercia mentre sta perdendo le sue foglie dopo la pienezza e l’abbondanza dell’estate,  La prof.ssa ci sottolinea come questa foto ci rimandi un senso di fragilità, di precarietà, di perdita e di freddezza con quel ghiaccio. Nei periodi di passaggio della vita, così come per le stagioni, ci sentiamo più vulnerabili ma non dobbiamo essere spaventati. Così come il ghiaccio raccoglie con gentilezza le foglie cadute, così noi dobbiamo capire che la sensibilità e l’essere gentili non sono segni di debolezza ma rappresentano piuttosto la nostra capacità di prenderci cura di chi amiamo e di noi stessi.

La mindfulness come via d’uscita dopo un trauma

trauma dm.jpg

Sulla rivista Donna Moderna si parla di trauma, in un’intervista a cura di Rossana Cavaglieri in cui è intervenuto anche il dottor Antonio Petracca, psicologo e psicoterapeuta presso il Secondo Centro di Terapia Cognitivo-Interpersonale e presso il Centro psichiatrico per rifugiati politici e chiedenti asilo.

Il dott. Petracca, esperto di EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) sottolinea l’efficacia della mindfulness per affrontare i sintomi del DPTS, attraverso tecniche di rilassamento, respirazione e con  pratiche specifiche. Inducendo questo stato di rilassamento e supportati dall’immaginazione, si lavora sulla capacità di accudire se stessi, stimolando la forza d’animo e aiutando la persona a liberarsi dai propri giudizi, spesso negativi.

La mindfulness promuove il cambiamento e libera la persona dagli schiaccianti sensi di colpa che sono comuni tra coloro che hanno visto morire delle persone e credono di non aver fatto abbastanza. Attraverso la mindfulness è possibile imparare ad accettare la realtà, semplicemente per quella che è.