Direzionare l’attenzione

Il processo fondamentale che costituisce il nucleo della pratica meditativa secondo tale definizione consiste, dunque, in un modo di prestare attenzione, caratterizzato da tre qualità.

  • Intenzionalità. La prima riguarda con la volontarietà e l’impegno che è necessario investire sul processo attenzionale, per riuscire ad osservare i meccanismi dell’esperienza. Ci vogliono una certa deliberazione e fermezza interiore per restare ancorati a un flusso tanto complesso e mutevole per un lasso di tempo che, nella maggior parte degli esercizi, ha una durata compresa tra i venti e i quarantacinque minuti.
  • Orientamento al presente. L’unico momento in cui possiamo stabilirci per osservare in modo diretto è il presente. Esso rappresenta, in un certo senso, l’unico momento che esiste, ma è anche quello a cui dedichiamo meno consapevolezza. A volte incontriamo una sorta di resistenza allo stare con il presente: lo viviamo distrattamente perché non ci soddisfa o, comunque, non corrisponde al presente che vorremmo. Lo confrontiamo con uno stato desiderato e proviamo frustrazione e un certo senso di inadeguatezza; sono elementi emotivi spesso inconsapevoli che ci allontanano da ciò che è e ci portano a giudicare, più che vivere, la nostra vita attuale.
  • Non giudizio. L’attitudine non giudicante è l’ultima qualità richiesta ed è ciò che permette a tutto il processo di funzionare. Non giudicare significa incontrare le cose prima di averle decodificate, come uno scienziato che raccolga i dati prima di elaborarli. Il non giudizio è la qualità che consente di stare nel processo così come è, senza pretendere che sia come piace a noi.

La diffusione della mindfulness si realizza a partire dall’inizio degli anni ’90, grazie alla pubblicazione del primo libro a carattere divulgativo di JonKabatZinn, Vivere momento per momento, testo che sarà in breve tempo destinato ad avere un successo planetario. Contribuisce a dare ulteriore risonanza  alla materia una puntata speciale di un famoso programma televisivo statunitense, Healing and the Mind, molto diffuso e amato, in cui il giornalista Bill Moyers parla davanti a milioni di telespettatori del protocollo MBSR (MindfulnessBased Stress Reduction), ovvero il più importante percorso strutturato di consapevolezza, progettato da Kabat Zinn per la riduzione dello stress.

Fermarsi a pensare al momento presente

Stare all’erta riguardo a ciò che accade a se stessi nel momento presente, mettendo tra parentesi il passato e il futuro, può farci risvegliare in modo nuovo a quello che davvero sta succedendo, con un forte impatto sul benessere personale, sulla qualità della vita e delle relazioni, conducendoci, nel contempo, verso una progressiva liberazione da dolorose convinzioni auto limitanti, foriere di sofferenze non necessarie.


Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Istituto di Mindfulness Interpersonale

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere