Butta via l’orologio e ritrova il sonno

E’capitato a tutti di svegliarsi nella notte e provare a riaddormentarsi, ma spesso arriva un pensiero banale e fastidioso: “Che ore sono?”.  Questo pensiero diventa così’ dominante che finisci per girarti e rigirarti nel letto senza riuscire a chiudere occhio.

Eppure il tempo del sonno non è dettato dall’esterno, non è l’orologio a scandirlo. E’ piuttosto qualcosa di cui disponiamo interiormente. Ce lo spiega la prof.ssa Maria Beatrice Toro in un’intervista sulla rivista Starbene a cura di Sabina Cuccaro. Quando cerchiamo di adeguare il tempo che indica l’orologio con il nostro tempo interiore possiamo entrare in uno stato di frustrazione. E,  se ciò accade quando proviamo ad addormentarci, l’agitazione che ne deriva impedisce di rilassarsi scivolando dolcemente nel sonno.

Fissare l’orologio di notte può essere fuorviante… meglio aver fiducia nel proprio corpo!

Cosa possiamo fare? Iniziamo evitando di ossessionarci con il numero perfetto di ore in cui dormire! E possiamo farlo già da subito dopo cena, togliendo dalla mente l’orario. In questo modo sarà più facile iniziare a rilassarci e abbandonare i pensieri di giusto e sbagliato, sintonizzandoci con il nostro orologio interiore, così come è.

In realtà l’orologio può essere tolto anche quando andiamo a fare una passeggiata e rinunciando a catalogare il tempo usando perennemente le  parole come  “presto” oppure “tardi”. Viviamo il momento presente, piuttosto.

Ma come possiamo farlo di notte?

  • Se abbiamo paura di svegliarci in ritardo, possiamo comunque puntare la sveglia ma giriamola dall’altra parte in modo da non vedere  l’orario appena apriamo gli occhi.
  • Impariamo ad utilizzare luci e rumori naturali. Possiamo lasciare  lasciare un po’ aperta la serranda così che il sole possa essere la nostra sveglia naturale, così come i primi rumori mattutini.
  • Se abbiamo accanto a noi la  persona amata facciamoci svegliare dolcemente da lui o lei  Oppure se dormiamo da soli chiediamo alla persona a cui vogliamo bene di chiamarci per svegliarci oppure di mandare un bel messaggio vocale che ci faccia partire con il piede giusto

 

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