Mindful Running

Mindful Running, potrebbe apparire un paradosso. Un ossimoro tra un modo di essere “Zen” che si basa sull’attenzione presente e consapevole all’essere nel momento presente e un’attività che evoca la “spinta al fare”.

Eppure è, verosimilmente, intuibile, anche a chi non corre, quanto gli aspetti mentali costituiscano un elemento fondamentale della pratica del running.  Basti pensare a quale e quanta influenza   su di essa possano avere alcune attitudini di pensiero, i “pregiudizi” ( …la corsa è faticosa … già fatico e corro tutto il giorno figurati se ho tempo di correre) .

“La corsa è un fattore di testa” c’è poco da fare; così come, a seconda degli obiettivi con cui la si pratica (per benessere, per agonismo- professione), è indubbiamente una disciplina che richiede un impegno fisico di intensità spesso notevole, con un elemento di sfida, anche solo personale, costante. La mente rappresenta un aiuto prezioso per la corsa.

Durante la corsa la mente è attiva secondo la modalità di default di attenzione dispersa; molti runners alla domanda: “A cosa pensi mentre corri?”  Rispondono, inizialmente, quasi all’unanimità con: “non so”. Quindi visto che mentre si corre si pensa, mentre corriamo possiamo praticare Mindfulness e beneficiarne.

Il porre attenzione al momento presente, ai segnali che arrivano dal nostro organismo e dai nostri sensi, permette la Riconnessione: il disconnettersi da rumori e stimoli esterni per tornare a riconnettersi con noi stessi.

Ci troviamo ad accantonare,nel momento presente, il pensiero del GPS, del tempo e della distanza al traguardo per goderci aspetti dell’essere in movimento. Presenti e attenti,respiro dopo respiro, passo dopo passo, dalla sensazione di appoggio dei piedi, ritmico sul suolo, alla muscolatura del corpo, sino alla  testa.  Ci alleniamo a portare l’attenzione,intenzionalmente,con curiosità, verso oggetti, sensazioni e pensieri in modo diverso. Questo ci aiuta a superare i pregiudizi associati alla corsa, a motivarci, a stupirci e perfino a rilassarci.

A Maggio del 2017 è stato pubblicato il libro “Mindful Running” di Moi Gonzales e Montse Rodriguez, strutturato in 56 sessioni per un durata di otto settimane, il tempo necessario per le modificazioni neurofisiologiche correlate agli aspetti benefici della Mindfulness (Davidson 2005). Il libro illustra un protocollo di allenamento psicofisico che può ridurre ulteriormente lo stress e allenare la mente a porre attenzione a aspetti di pensiero e fisici che aiutano a mantenersi in forma e potenziare la calma.

In Italia Andrea Colombo, ex atleta professionista e Psicologo della Federazione di Atletica Leggera si occupa dal 2009 della Mindfulness. Personalmente, da atleta amatoriale e istruttrice di Mindfulness trovo tale integrazione davvero preziosa, benefica e piacevole.

 

Paola Massaroni

Medico Psichiatra, Psicoterapeuta. Istruttrice Mindfulness.

 

 

 

 

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