Nell’amore non c’è paura…

…al contrario l’amore perfetto scaccia la paura, perché il timore suppone un castigo e chi teme non è perfetto nell’amore (1 Gv 4, 18).

Anche se guardiamo alla neurofisiologia umana, uno stato di paura non è compatibile con una situazione di amore e fiducia. Se non si percepisce fiducia l’innamoramento diventa faticoso, ansiogeno, doloroso. Non si riesce a trovare quell’immobilità salda che ci fa fermare a guardare, a godere dell’esser visti, a contattarci fisicamente in modo tenero. Non importa quante cicatrici portiamo sul cuore, la nostra natura intrinseca è l’amore; non siamo nati per essere vittime degli altri, o in balia di quello che è successo nel passato e dei condizionamenti familiari, ma persone che sono “nate integre”. Possiamo riconnetterci con la nostra integrità interiore in ogni momento, attraverso un semplice momento di meditazione, poiché essa è sempre disponibile e con la mindfulness ce ne accorgiamo. Si può, ad esempio, provare la meditazione della montagna, disponibile tra i nostri esercizi e godere del senso di dignità e solidità che trasmette.

L’amore perfetto é un mix di bellezza, tenerezza e coraggio. La bellezza, per salvare il mondo, la tenerezza, per prendercene cura. Il coraggio: per amare restando liberi. Il viaggio verso l’altro inizia con la scelta di abbracciare il valore o l’ideale della libertà,apprendendo a dare gratuitamente il nostro affetto, senza aspettarci nulla in cambio. “Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà è il coraggio” (Tucidide)

Il percorso per l’amore prosegue con la presa di consapevolezza dei propri bisogni e del diritto a prendercene cura. Non importa quanto sia bello quando qualcuno si prende cura di noi, possiamo essere noi stessi i primi a dare a noi stessi quello che più ci piace, uscendo dall’equivoco che  qualcuno sia in dovere di farci felici “Sapermi ascoltare è una mia responsabilità”

Un altro passaggio è gestire l’ansia di separazione, riconoscendo il momento esatto in cui, in una relazione, stiamo diventando esageratamente appiccicosi e cominciare a distaccarsi prima di rimanere invischiati nei meccanismi della dipendenza. L’ansia di separarsi da qualcuno, infatti, non sorge in modo istantaneo e ingovernabile, ma comincia come un disagio che serpeggia a livello emotivo, accompagnato da un’eccessiva presenza dell’altro nei pensieri, cosa di cui ci si può accorgere per tempo e porre rimedio prima che diventi ingestibile. Chiedetevi che cosa vi piace così tanto di quella persona: questo permette di capire come sostituire la sua presenza, cercando anche altrove quelle sensazioni, piuttosto che permettere a qualcuno di avere una sorta di “monopolio” su di voi.

La strada dell’amore prevede, poi, un ultimo passo per consolidare se stessi nella libertà e nella forza interiore: riconoscere quando qualcuno ci sta maltrattando e non permetterlo per nessun motivo. Non ci sono scuse, quando una persona ci mente, ci tradisce, oppure critica, umilia, fa del sarcasmo su di noi, oppure colpevolizza, invade gli spazi, controlla, o vuole separarci dalle persone importanti per noi, ce ne dobbiamo distaccare subito. Nessuno, infatti, è tenuto ad amarci o a provvedere a noi, ma tutti ci devono il rispetto, come noi lo dobbiamo a loro.

Il più importante tra i principi da seguire, allora, è il

  • Principio delle relazioni salutari

“Non consento a nessuno di mancarmi di rispetto”

 

 

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