Mindful loving

Il modo predominante attraverso il quale abbiamo imparato a guadare all’amore lo vede come qualcosa di estremamente “sentimentale”, nel senso che l’amore viene di solito fatto coincidere con il processo dell’innamoramento e del sentimento che a esso segue. Molti studi ne hanno mostrato i meccanismi psichici, ma anche fisiologici, somatici, neurochimici, cerebrali, per poter dare conto della mutevolezza dell’amore e della sua natura spesso instabile. Si distinguono così, in psicologia, varie fasi dell’amore nella coppia e si identificano le caratteristiche di questa esperienza un po’ fuori dell’ordinarioSi prova a capire l’amore per catturarlo e convogliarlo nelle nostre vite nel migliore dei modi possibile e si seguono consigli e ricette per raggiungere questo amore che sembra, a volte, un miraggio.Diapositiva1

Per fortuna, tuttavia, possiamo dire che l’amore sia un “miraggio” veramente molto concreto e, fortunatamente, estremamente ordinario. Aldilà delle possibili idealizzazioni sull’innamoramento, infatti, se guardiamo alla storia evolutiva della persona e ai suoi riflessi sul modo di stare nella coppia che vengono messi in opera da adulti,  possiamo pensare all’amore come a un modo di fare esperienza nella relazione, che è presente dalla nascita e che tocca necessariamente ciascun essere umano.

Si nasce da un atto di unione, si viene cresciuti nel grembo di qualcuno che ci ha amato almeno a sufficienza per farci nascere. Si cresce all’interno di relazioni con persone che si prendono cura di noi, dando forma, proprio attraverso queste relazioni di amore, a uno stile di personalità caratteristico e a un modo di essere e comunicare unico, che è diverso per ogni persona. L’identità personale, che viene raggiunta lungo un iter di sviluppo fortemente caratterizzato dal modo in cui le prime esperienze relazionali vengono vissute, si rispecchia, poi, nel modo in cui ci si propone al partner, attraverso il filtro di un personale stile affettivo.

Secondo le più grandi tradizioni spirituali, l’amore non è tanto un’emozione o un sentimento, quanto uno stato dell’essere. Secondo la suggestiva idea di Osho, l’amore non ha a che fare con l’altro, ma con noi stessi. In qualche misura, infatti, l’amore ci riguarda sempre: anche nella solitudine, nell’indifferenza e nell’odio. Ci riguarda, cioè, anche quando non ci sentiamo amati, perché anche quando siamo soli sentiamo la lontananza dell’altro, la sua mancanza, la nostalgia dell’amore, oppure la paura e il rifiuto.

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