Il termine Yoga deriva dalla radice sanscrita “Yuj”, che significa “giogo, unione”. Il termine si ritrova nel Rig-Veda, uno dei quattro libri di Conoscenza Divina indiani, secondo alcune fonti, risalente ad un periodo tra il 4000 a.C. E il 2000 a. C. In questo antico testo il termine è inteso per descrivere l’uomo che deve “aggiogare se stesso come un cavallo pronto ad obbedire”.
Dalle origini ad oggi
L’unione tra mente e corpo
E’ a partire dal concetto di unione tra corpo e mente, di connessione dell’individuo con la totalità dell’esistenza che la Mindfulness abbraccia lo Yoga. E fa dello Yoga consapevole una delle sue pratiche. Lo yoga infatti può essere considerato una disciplina che utilizza il corpo e la mente. Lo fa mediante la messa in pratica di posizioni statiche e dinamiche, dette Asana, associate ad un’attenzione al proprio respiro mirando ad avere maggiore equilibrio, energia e flessibilità psicofisici.
Mindfulness e yoga
Affiancando alle posizioni dello Yoga l’atteggiamento di presenza e di attenzione consapevole che caratterizzano le esperienze di
Dove dirigere l’attenzione
L’attenzione va portata al movimento, al corpo in movimento, al respiro che lo accompagna, alla percezione anche dei limiti del nostro corpo, che andranno osservati e accolti senza giudizio. Durante gli esercizi si potranno esplorare tensione, dolore, fastidio, che non andranno sfidati. Non è necessario badare alla performance, superare i propri limiti fisici o tenere una posizione nella quale si fa fatica a stare. L’attenzione è mantenuta intenzionalmente sul corpo. Non c’è bisogno di lottare per ottenere qualcosa: si può permettere a se stessi di “stare” ed essere come si è, momento per momento, con un’attitudine non giudicante. C’è solamente quella posizione del mio corpo, il mio respiro e la percezione di tutto quello che lo abita in quel momento.
Durante la pratica
Mentre pratichiamo dobbiamo accogliere l’invito a vivere il corpo coltivando la piena presenza nel lavoro sul movimento e vivere il corpo come un campo dove coltivare la consapevolezza, seminare, annaffiare e veder crescere le nostre capacità di attenzione, di ascolto, e di accettazione. Durante l’esecuzione delle posizioni l’attenzione potrebbe sganciarsi dal corpo e dalle sue sensazioni, deviando altrove: queste deviazioni saranno riconosciute, accolte e accettate per poter poi nuovamente riportare, gentilmente, l’attenzione alla posizione, al respiro, al corpo.
