Ecco cos’è e come funziona questa “palestra per la concentrazione”, che fonde i principi della meditazione buddista con le più avanzate scienze psicologiche (estratto dall’articolo di Alice Pace su Wired)
Si coltiva attraverso esercizi, formali – body scan, pratica sul respiro, meditazione camminata, pratica sui pensieri, pratica sui suoni, pratica “CHOICELESS” e informali.
I corsi sono strutturati secondo protocolli, sottoposti a verifica sperimentale – nella tradizione delle terapie evidence based, tipiche della tradizione cognitivo comportamentale. Il protocollo MBSR, mindfulness based stress reduction, elaborato e standardizzato da Jon Kabat Zinn, incomincia con body scan, cioè la scansione col pensiero del proprio corpo, per imparare a portare l’attenzione alle sensazioni fisiche del momento; ci si allena a focalizzare sul proprio respiro e sul silenzio.
A partire dal famoso esercizio dell’uvetta, si inaugurano già da subito anche le pratiche informali, in cui si viene invitati a portare attenzione al presente durante alcune azioni quotidiane, in modo che lo stato di mente lucida si abitui a essere richiamato all’occorrenza.
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