Seminario di mindfulness e meditazione Vipassana

Ed eccoci in pieno Settembre. Il mese in cui ricominciamo a districarci tra attività frenetiche e vecchi e nuovi impegni. Forse il mese in cui abbiamo più bisogno di ricentrarci, per non lasciarci travolgere da pensieri carichi di preoccupazione. Perchè dobbiamo riprendere un ritmo che abbiamo lasciato da parte durante le vacanze estive. Ma possiamo farlo insieme. Attraverso la pratica; continuando il nostro viaggio nella scoperta delle diverse tradizioni meditative.

Alle radici della consapevolezza

Alle radici delle pratiche meditative attuali più diffuse, come la mindfulness, troviamo diverse tradizioni antiche. Come la meditazione Vipassana (che nell’antica lingua indiana Pali significa “vedere le cose in profondità, come realmente sono“).  Nella pratica Vipassana, ciò che è importante non è solo il raggiungimento di livelli molto sostenuti di attenzione e assorbimento, ma anche l’atteggiamento stesso con cui si medita, che non deve essere nè troppo rigido nè troppo flessibile.

Cerchiamo di scoprire insieme cosa avvicina e cosa differenzia queste due diverse tradizioni. Da un lato la tradizione Vipassana, con le sue antiche origini e orientata a “sradicare” la sofferenza umana. Dall’altra la pratica mindfulness, un’avanguardia moderna tra le pratiche di consapevolezza.

Vi aspettiamo giovedi 27 settembre 2018 dalle ore 16,45 alle ore 19 per riflettere e praticare insieme alla Prof.ssa Maria Beatrice Toro e al dott. Andrea Ligozzi presso il Secondo Centro di Terapia Cognitivo Interpersonale.

Per info e prenotazioni: segreteria@duetc.it oppure 3316818827 -0699922102

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Seminario di Mindfulness: il non giudizio

La meditazione di consapevolezza , per definizione,  incide sull’attitudine mentale, orientandola al non giudizio. Ma cosa significa questo in parole povere?

La definizione più pura di mindfulness, infatti,  potrebbe essere solo “consapevolezza”.  Ma quando, attraverso di essa, osserviamo ciò che accade nella mente, assieme a ricordi, immagini, previsioni, troviamo una montagna di valutazioni, giudizi e pregiudizi, che ci separano dalla realtà immediata del vivere.

Il giudizio è un pensiero, di cui diventiamo coscienti quando siamo nella consapevolezza.

La ragione per cui ha senso impegnarsi a praticare il non giudizio è perché il cervello giudica automaticamente le cose come piacevoli o spiacevoli, e lo fa persino “troppo” automaticamente…

Spesso la mente non ci dà il tempo di andare a vedere le cose così come si presentano in un determinato momento, per quello che sono.  Al contrario, l’abitudine al giudizio  ci porta ad avvicinarci e allontanarci dalle esperienze  (che cataloghiamo come giuste o sbagliate, importanti o non importanti, urgenti o non urgenti), in modo reattivo.

L’idea della mindfulness è che il non giudizio aiuta a diventare consapevoli di quando il cervello valuta automaticamente una situazione o una persona, per poterci fermare un istante a “ripercepire” la realtà prima di attivarci. Prima di scegliere cosa fare.

E questo rende un po’ più liberi e felici, alla luce di una visione più chiara e profonda dell’esperienza. Quando si riesci a giudicare meno, infatti, si raggiunge un livello più alto di felicità, poiché si è meno appesantiti e stressati. Le persone e le situazioni “sono quello che sono”. Niente di più. Niente di meno.

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La Via dell’Occidente! Buddhismo secolare, filosofie antiche, mindfulness e meditazioni cristiana: un dialogo inatteso

WEBINAR GRATUITO su ZOOM

il 16 GIUGNO 2020 alle ore 18:30

COME PARTECIPARE CON ZOOM:
L’incontro GRATUITO si terrà il 16 Giugno 2020 a partire dalle ore 18:30 e sarà online sulla piattaforma ZOOM.

E’ prevista la prenotazione alla seguente mail webinar16giugno@gmail.com

I prenotati riceveranno il link e le istruzioni per collegarsi all’evento.

PROGRAMMA:
La via secolare: la problematicità di una scelta
Stefano Bettera

Le parole sono importanti: alla ricerca di linguaggi nuovi
Massimo Paradiso

Meditare insieme: il gruppo nella mindfulness e nel buddhismo secolare
Stefano Ventura

Unificare la mente, un paradosso logico
Maria Beatrice Toro

Interverrà Guido Gabrielli direttore di Yoga Journal Italia

Stefano B., Stefano V., Massimo, Beatrice e Guido, come istruttori di mindfulness, psicologi, studiosi o praticanti di meditazione si misurano quotidianamente con la questione del senso delle pratiche: un interrogativo che si affaccia nelle domande dei meditanti, tra le condivisioni dei gruppi MBSR o MBCT, nei dialoghi tra terapeuta e paziente. È una domanda “perturbante”, ossia tanto familiare quanto estranea e minacciosa per una vita fatta di abitudini e routine. È una domanda che tuttavia continuano a porsi, attratti dalla possibilità della risposta. Può esistere una Via per l’Occidente?

Questo seminario, in forma di dialogo aperto e condiviso, vuole accogliere questa domanda, seguendo tre possibili piste. La prima è la proposta del (ma sarebbe meglio dire: di un) buddhismo secolare, ossia libero da ogni assunto mitologico e religioso. Che cosa è? perché utilizzare questa locuzione che unisce un costrutto fondamentalmente religioso a un’idea, tutta occidentale, di secolarizzazione del vivere? Ed è possibile un approccio laico e pragmatico a temi filosofici millenari?

La seconda pista intende condurci ad approfondire il significato e il modello scientifico della proposta oggi più diffusa di meditazione: la mindfulness così come definita da Jon Kabat-Zinn. Questa pratica, nata in ambiente ospedaliero e nel contesto della cura e della promozione della salute fisica e psicologica, ci offre una grande quantità di dati sperimentali, accumulati in 40 anni di ricerche. Oltre agli effetti benefici sulla nostra salute fisica e psicologica, la mindulness offre anche degli insight sulla domanda di senso da cui prendiamo le mosse?

Infine percorreremo la terza pista, che ci appare come “la domanda delle domande”: Perché decidere di meditare oggi, in un mondo che ci offre centinaia di alternative soddisfare il nostro bisogno di senso? E perché unirsi a un gruppo piuttosto che procedere in piena autonomia, aiutati dalle risorse del web?

Se ti incuriosiscono questi temi e hai piacere di approfondirli non esitare ad iscriverti scrivendo una mail a webinar16giugno@gmail.com

Workshop con Patrizia Collard: mindfulness e self compassion nella pratica clinica

Siamo lieti di annunciarvi che il giorno sabato 3 ottobre dalle 10 alle 18 avrà luogo il nostro workshop con la Docente incaricata Dott.ssa Patrizia Collard.

La Dott.ssa Collard, durante il workshop, affronterà il tema della mindfulness e la self compassion nella pratica clinica.

L’evento formativo, riservato alle professioni di medico e psicologo, si terrà a distanza sulla piattaforma zoom.

Per comprendere il senso e la rilevanza di mindfulness e self compassion nel panorama della psicoterapia, è importante conoscere il quadro storico in cui l’integrazione di strumenti tratti dalle tradizioni meditative è avvenuto.

In breve, la prima “onda” della terapia cognitivo comportamentale è rappresentata dall’applicazione dei principi del Comportamentismo alla psicoterapia. Piuttosto che interpretare i sintomi psichici come il risultato di conflitti tra inconfessabili desideri inconsci e censura sociale, come proponeva la psicoanalisi, negli anni nella prima metà del XX secolo il Comportamentismo li considerò come apprendimenti “disfunzionali”, che potevano essere corretti. E con un certo successo, per di più.

A questa seguì una seconda “onda”, quella cosiddetta “cognitiva”, secondo cui i sintomi del nostro disagio erano dovuti non solo ad apprendimenti distorti, ma anche e soprattutto alle nostre interpretazioni irrazionali della realtà, che la terapia poteva correggere. E di nuovo con un certo successo.

La Terza Onda, che tratteremo nel seminario in oggetto, ha scoperto il valore della consapevolezza nella nostra esperienza, e i suoi effetti liberanti. Essere consapevoli significa infatti conoscere cosa sta avvenendo attimo per attimo nella nostra mente e nel nostro corpo, e da questo spazio di libertà poter scegliere nuove strade, creative e compassionevoli, per prenderci cura di noi e degli altri.

Questo approccio, che abbiamo solo brevemente descritto, ancora non si è estinta, e continua ad animare diversi approcci terapeutici, tutti accumunati dall’importanza di prendere coscienza in modo aperto e non giudicante della propria esperienza, in breve di coltivare un approccio mindful verso la vita.

About Patrizia Collard

La Dott.ssa Patrizia Collard è un’insegnante di Mindfulness e Self-Compassion, psicoterapeuta, consulente per la gestione dello stress e autrice di bestseller che lavora e vive tra Londra e Vienna.
È una psicoterapeuta, formatrice e coach accreditata BABCP e UKCP che offre una combinazione unica di qualifiche professionali ed esperienza personale. La dottoressa Collard usa la sua profonda comprensione dell’impatto distruttivo dello stress e del conseguente comportamento di dipendenza / ossessiva e dell’aumentata ansia per insegnare la pratica della meditazione consapevole. La dottoressa Collard incorpora una grande varietà di tecniche e approcci nel suo lavoro, adattando il suo metodo a ogni situazione, sia che si tratti di lavorare con individui, gruppi o intere organizzazioni. La sua vasta gamma di approcci e metodologie include Psicoterapia comportamentale cognitiva, Terapia comportamentale emotiva razionale, MBCT, Core Energy Management, Meditazione, Rilassamento e Autoipnosi.
Avendo lavorato per più di 20 anni come docente universitario e insegnante di scuola, ha acquisito la capacità di comunicare idee pertanto i workshop e le sessioni personali della dottoressa Collard offrono un modo divertente, coinvolgente e perspicace di sviluppare una serie di abilità di vita. Ha anche vissuto in Estremo Oriente per 9 anni (Hong Kong e Cina), dove ha sviluppato un approccio olistico unico. È membro di molte importanti organizzazioni di psicoterapia (BABCP, UKCP, Association for Coaching, Austrian Association for Behavior Therapy, Institute for Health Promotion and Education and Obsessive Action) ed è sempre in contatto con gli attuali sviluppi nel suo campo di competenza.

Patrizia Collard è una psicoterapeuta, formatrice, coach e docente all’università di Londra. Ha sviluppato le linee guida per la formazione degli isctruttori MBCT per l’UK network for mindfulness, oggi British Association for Mindfulness based Approaches. Ha pubblicato manuali di Mindfulness e libri divulgativi che hanno raggiunto il grande pubblico diventando bestseller in Europa e negli Stati Uniti.

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Tecniche di storytelling per la comunicazione web, il personal branding e la narrazione di sè

Raccontare storie è una delle attività che ci definisce come esseri “umani” fin dagli albori della nostra specie. Attraverso la narrazione abbiamo tramandato conoscenza, promosso la coesione sociale, dato un significato al mondo e alla vita. Oggi questa attività sta conoscendo una nuova primavera, attraverso l’arte dello storytelling.

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In cosa consiste

Lo storytelling è una narrazione in grado di catturare un’attenzione di tipo emotivo prima che cognitivo, di far partecipare l’utente a un clima specifico, di trasmettere informazioni dando vita a un’esperienza unica, coinvolgente, trasformativa. 

La narrativa si può utilizzare per far prendere contatto con un qualunque elemento presentabile da un punto di vista comunicativo: una persona, un evento,un’azienda, un brand, un località. Anche le conoscenze apparentemente più noiose o tecniche possono entrare a far parte di una meravigliosa storia… Lo storytelling non è identificabile come tecnica di promozione di un prodotto per la sua utilità immediata, ma può essere utilizzato per far entrare le persone in contatto con il mondo di quel prodotto, in modo interattivo.

Web e social

Oggi il 90% delle storie con cui entriamo in contatto ha origine in un contesto tecno mediato: il web è il luogo d’elezione in cui le storie nascono, proliferano viralmente e vengono condivise, diffondendosi a un pubblico potenzialmente sterminato. Durante il seminario si affronterà il tema della visual communication, sarà illustrata la modalità più efficace con cui utilizzare le immagini (foto, video e infografica) e  creare un corretto e funzionale identikit di un blog. Ci sarà, inoltre, un modulo dedicato ai Social Media e allo stile comunicativo che si adotta in rete, verranno passati in rassegna i social più utili nella professione tra Facebook, Instagram, Twitter con regole e strategie di utilizzo.

Gli psicologi Maria Beatrice Toro e Stefano Ventura parleranno del risvolto psicologico del raccontare se stessi e le proprie creazioni, mentre il cuore professionalizzante del seminario sarà gestito da Silvia Calvi, giornalista e autrice, ed Elena Cattaneo, giornalista, blogger ed esperta di Social Media, che  ci daranno competenze e segreti per creare buone storie e ottenere i ritorni che desideriamo.

Per info e costi mail a segreteria@duetc.it
oppure tel. 0699922102 cell. 3316818827

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Mindfulness 2018, eventi di marzo e aprile a Roma

Al Secondo Centro di Roma, oltre ai corsi MBSR, per questa primavera abbiamo scelto di fare luce su tre aspetti della mindfulness: il non giudizio, il movimento consapevole e le radici nella tradizione meditativa Theravada.

Perchè il non giudizio?

Quando osserviamo un oggetto (ad esempio una parte del corpo, o il fluire del respiro, o i suoni che sorgono e si susseguono nell’ambiente circostante) con piena attenzione e presenza, la nostra mente divaga spontaneamente e continuamente dall’oggetto che ci siamo proposti di osservare.  Mille volte ci distraiamo, mille volte riportiamo la mente indietro sui suoi passi. Se ci soffermiamo a notare ciò che accade, troveremo pensieri diversi: ricordi, immagini, valutazioni. Nel seminario di studio e pratica sul non giudizio ci concentreremo su questo terzo aspetto del pensare: il giudizio, come fonte di sofferenza.

Perchè il movimento?

Il corpo rappresenta un luogo differente da cui osservare le cose, una posizione di vantaggio per entrare in relazione con i pensieri le sensazioni e le emozioni. 

La consapevolezza di sensazioni fisiche in movimento arricchisce la natura dell’esperienza del corpo, dandoci informazioni per scegliere come muoverci nel qui e ora. Se siamo consapevoli di reagire emozionalmente a una cosa, il corpo può insegnarci molto sulla nostra relazione con queste emozioni.

Perchè la Vipassana?

Per approfondire aspetti teorici e differenze, facendo esperienza di meditazione tradizionale.

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Alle radici della mindfulness: la meditazione Vipassana

Il termine Vipassana significa “vedere le cose in profondità, così come sono realmente” e fa riferimento a una antica modalità di meditazione che promette di far diminuire la sofferenza umana.

La meditazione Vipassana permette un incremento progressivo della consapevolezza, poichè conduce a conoscersi nel profondo. Durante la pratica vengono osservati diversi oggetti: sensazioni fisiche, piacere, dolore, emozioni, sentimenti, valutazioni e molto altro, fino a che tutto ciò che si presenta alla coscienza diventa oggetto stesso della meditazione.

Il Secondo Centro di Terapia Cognitivo-Interpersonale è lieto di proporre un seminario semi intensivo in cui lo studio e la meditazione Vipassana vengono proposti e confrontati con la mindfulness.

Vi aspettiamo sabato 7 aprile 2018 per questa esperienza condotta dal dott. Andrea Ligozzi e dalla prof.ssa Maria Beatrice Toro.

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Seminari Mindfulness: I incontro di febbraio

Ricollocarsi nel presente, sostenere se stessi, relazionarsi con ciò che c’è

Durante il primo seminario, adatto a principianti ed esperti, faremo esperienza di silenzio, presenza, invisibile sostegno.
Le sensazioni che provengono dall’esterno e colpiscono i sensi, le sensazioni che
sorgono nel nostro corpo, i vissuti interiori, le emozioni, i pensieri, sono tutti oggetti di osservazione che utilizzeremo, per praticare la meditazione di consapevolezza.
Non vi saranno, come sempre accade, emozioni o pensieri proibiti: ogni
esperienza verrà approcciata avvicinandoci il più possibile a quello che è.

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locandina I incontro

Mindfulness significa, sopratutto, smettere di giudicare, di stabilire standard, di seguire tabelle di marcia. Dunque lasceremo da parte l’ansia di prestazione, stabilendo un atteggiamento di curiosità per se stessi e per il presente: ci penserà la vita a darci un’esperienza ogni volta unica di questo qui e questo ora.

Il seminario è parte di un ciclo di incontri di mindfulness, condotti dalla Prof.ssa Maria Beatrice Toro, in cui si approfondiranno diverse tematiche e si troverà uno spazio dove praticare insieme. + possibile partecipare a singoli incontri.

Il primo appuntamento è per giovedi 22 febbraio 2018 alle ore 16.45 presso il Secondo Centro di Terapia Cognitivo Interpersonale, sito in via Nomentana 257 ( Zona Villa Torlonia – Corso Trieste).

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Mindfulness in ambito educativo

Il senso della pratica di consapevolezza è, sin dall’origine, quello di consentire una pienezza del vivere e alleviare le sofferenze auto-indotte causate da menti distratte che utilizzano strategie disfunzionali. Oggi, la mindfulness fa parte di programmi validi che vengono utilizzati per la crescita personale, per la promozione della salute e anche per un’azione educativa intesa in senso olistico come arte dell’aiutare i ragazzi a trovare la propria via nel mondo.

Il programma MISP, ad esempio, per l’introduzione della mindfulness in classe ,è un programma pensato per avvicinare ai benefici della consapevolezza a goccia a goccia… La maggior parte delle pratiche ha una durata compresa tra circa 1 e 10 minuti: è come bagnarsi la punta dei piedi in acqua e scoprire che è piacevole!

Per avere un impatto significativo questi programmi dovrebbero situarsi all’interno di un’ampia visione di una scuola che si metta in gioco ogni giorno e sia in grado di far sviluppare intelligenza emotiva oltre che competenze specifiche. Se ne parlerà a Roma, il primo aprile, presso l’Università Auxilium.

Qui psicologi ed educatori vengono formati alla luce del motto “coltiviamo il talento di educare”.

L’idea che l’educatore debba avere un’attitudine di consapevolezza e attenzione alla persona fa parte dello stile educativo salesiano, derivato dalla spiritualità di Francesco di Sales: il santo dell’equilibrio, della serenità, della gentilezza, dell’amorevolezza, dei modi umani e cordiali, della gioia. Don Bosco, fondatore del metodo, chiedeva all’educatore non solo competenza pedagogica e capacità relazionali costruttive (fare per…), ma anche una connotazione più interiore (essere per…).

Ogni educazione diventa, nell’ottica salesiana, «coeducazione» nel senso che sia l’educatore che i ragazzi sono chiamati a partecipare entrambi alla «comune» opera educativa. I giovani da semplici utenti o destinatari di un servizio devono diventare alleati, partners, compagni di viaggio, collaboratori nella costruzione di un progetto che metta insieme il sogno e la concretezza.

Al seminario “Mindfulness nella cura di sè e nella cura educativa” se ne parlerà con Claudio Foti (Hansel e Gretel onlus) e Maria Beatrice Toro.

INFO E ISCRIZIONI http://www.pfse-auxilium.org/it/notizie/18-03-2017/seminario-di-studio-su-mindfulness-nella-cura-di-se-e-nella-cura-educativa/roma.

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Seminario di Mindfulness e Compassione

“Accettazione, Compassione e Gratitudine”

Venerdi 16 novembre alle ore 19,00

a cura del Dott. Antonio Petraccacompassion definitva.jpg

Seminario di Mindfulness Immaginativa

La Mindfulness immaginativa si ispira a principi che incarnano gli insegnamenti originari del Buddha. Seppure con differenze visibili rispetto alla tradizione orientale, ad oggi, la Mindfulness immaginativa può arricchire la nostra pratica e la nostra vita.

L’incontro condotto dalla Dott.ssa Francesca De Luca si terrà 
martedì 6 novembre
 2018 dalle ore 18 alle ore 20
presso il Secondo Centro di Terapia Cognitivo-Interpersonale sito in Via Nomentana, 257
La partecipazione ha un costo di 20 euro
Per info e prenotazioni mail segreteria@duetc.it oppure 3316818827 – 0699922102

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La via della consapevolezza – incontro di Mindfulness

A ROma, venerdì 21 aprile alle ore 18,00 

La mindfulness è una rieducazione dell’attenzione, una pratica che consente di ritrovare il benessere fisico e mentale. Spesso ci si focalizza eccessivamente sui problemi, che diventano ripetitivi e perseguitano l’anima… ci  si  tormenta su ciò che si desiderava e non si è ottenuto, ci si angoscia per ciò che dovrà accadere nel futuro perdendo l’essenza del momento presente e dimenticando, soprattutto, la felicità.

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Seminario “Mindfulness nella cura di sè e nella cura educativa. Modelli ed esperienze a confronto”

Il seminario si terrà a Roma sabato 1 aprile dalle 9,00 alle 12,45 presso la Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione – Auxilium in collaborazione con SCINT e Federpsi.

Interverranno il Dott. Claudio Foti e la Prof.ssa Maria Beatrice Toro

Conduttori del protocollo MBSR
Dott.ssa Jennifer Carafa e Dott.ssa Silvia Zuccaro
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Avvicinarsi alla Consapevolezza

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Mindfulness Insieme

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