Mindfulness genitori

Tutti oortiamo con noi il ricordo dell’esser stati bambini, figli, e abbiamo interiorizzato più di quanto crediamo dei modi di nostra madre, nostro padre. Accade talvolta di ritrovarsi semi-sbalorditi di fronte al comparire di atteggiamenti appartenuti ai nostri genitori che magari abbiamo a suo tempo ritenuto inadeguati, seccanti o francamente detestabili… diventare genitori ci fa accorgere di quanto il passato ci condizioni: si tratta, indubbiamente, di una crescita in consapevolezza.

Le competenze della mindfulness possono fornire un sostegno sottile che accompagna l’avventura della genitorialità, sostenendoci in una crescita che avviene in relazione a noi stessi e nella relazione con il bambino. Aiuta a essere veri, piuttosto che perfetti…

Essere genitori mindful più che una scienza somiglia a un’arte e richiede, di conseguenza, più che il “saper fare”quel “saper essere” fatto di coraggio, autentico coinvolgimento, sincerità di fronte ai propri limiti, accettazione incondizionata del bambino. Come si è detto, inevitabilmente, il ruolo di genitore viene impregnato dalle esperienze passate e dai modelli di relazione ed educativi vissuti sulla propria pelle. Ricordi di interazioni sia positive che negative influiscono molto sulle modalità educative con i figli.

La consapevolezza è la via mastra per comprendere tali modelli e decidere, se positivi, di riproporli nella relazione con i figli; se non siamo consapevoli, corriamo il rischio di proporre anche ciò che è stato doloroso, dalle critiche, ai divieti inutili, agli atteggiamenti autoritari o lassisti, letteralmente senza accorgercene. Proviamo, allora, attraverso la scheda che segue, a fare il punto su ciò che abbiamo appreso da piccoli.

Scheda “Ricordi d’infanzia”                        

Ricordo che c’era amore tra i miei genitori?

Quando discutevano avevano modi aggressivi?

Con me erano affettuosi?

Mi lasciavano sufficientemente libero?

Quali sono stati i giudizi che ho ricevuto nell’infanzia?

Hanno creato in me delle insicurezze?

Quanto mi sono distaccato da queste descrizioni?

H vissuto esperienze traumatiche? Mi hanno segnato? Come?

Sono grato ai miei genitori per ciò che hanno fatto per me?

Li ho perdonati per i torti che hai dovuto subire?

 

Dedica un momento di riflessione a queste domande e scrivi, se vuoi, un breve testo o delle parole chiave per descrivere come hai vissuto il tuo esser figlio.

 

Questionario: apertura al cambiamento

Sono veramente disposto a mettermi in gioco?

Sono disponibile a cambiare per amore di mio figlio?

Quali credenze ho finora abbandonato?

Quali lezioni ho imparato?

Quali paure ho dovuto affrontare?

Cosa ha scatenato in me frustrazione e rabbia?

Quando ho perso la calma?

Sono in grado di rispettare la persona di mio figlio?

Quanto lo accetto in quanto individuo con le sue caratteristiche?

Quali sono le cose di lui che mi è difficile accettare?

 

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