Benessere

la mindfulness è meglio di un farmaco

Fonte: Donna Moderna

La Mindfulness è uno strumento di consapevolezza ed è complementare nella cura di disturbi legati allo stress, a malattie croniche e autoimmuni. È sempre più frequente il ricorso alla Mindfulness come pratica in grado di innescare  processi di autoguarigione e come strada verso l’accettazione di ciò che non può essere modificato.

Per i pazienti in chemioterapia:

La mindfulness riduce l’impatto negativo che la patologia ha sulla vita dei pazienti e di chi li assiste, come risulta da uno studio dell’Univesità di Calgary. La chiave del suo successo sta nel contrastare la tendenza a vivere la chemio come un periodo in cui si è come “sospesi” e riappropriarsi della propria vita, così come è.

È ormai ampiamente provato inoltre l’effetto della Mindfulness sulla psiche: essa è di grande aiuto per migliorare e tenere sotto controllo la depressione poiché illumina i circoli viziosi della mente  e consente di vedere i pensieri per quello che sono: oggetti mentali mutevoli. Ciò risulta cruciale nella prevenzione delle ricadute depressive che solitamente seguono, anche dopo mesi, o anni, il primo episodio del disturbo.

Secondo la Medical School di Harward, la meditazione migliora la performance cognitiva aumentando la capacità di:

-Concentrazione;

-Attenzione;

-Memoria.

In ultimo,  abbiamo trovato interessanti i risultati di una ricerca secondo cui la Mindfulness assottiglia l’amigdala, regione antica del cervello legata alle paure.

MEDITARE ALLA FINE CI RENDERA’ PIU’ CORAGGIOSI?